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La conoscenza di un edificio inizia molto prima del progetto.
In questa sezione raccogliamo riflessioni, metodi e approfondimenti dedicati al rilievo digitale, all'HBIM e alla documentazione del patrimonio costruito. Dalle tecnologie di acquisizione alle strategie di modellazione informativa, esploriamo il modo in cui i dati possono trasformarsi in strumenti di comprensione, conservazione e progetto.
Un archivio in continua evoluzione dedicato a professionisti, studi di architettura, imprese e proprietari che desiderano comprendere con maggiore profondità il valore dell'architettura esistente.
Un modello non è una raccolta di oggetti
Un modello HBIM non è affidabile perché contiene molti oggetti, ma perché ogni elemento è riconoscibile, interrogabile e condivisibile. Un approfondimento sulle principali norme che regolano struttura, dettaglio e interoperabilità del modello.
Le famiglie non sono oggetti
Una famiglia HBIM non è soltanto una geometria parametrica. È uno strumento capace di conservare materiali, trasformazioni, stato di conservazione e gradi di conoscenza di ogni elemento dell’edificio storico.
Perchè modellare tutto è quasi sempre un errore
Un modello HBIM non deve contenere tutto ciò che il rilievo è in grado di registrare. La sua qualità nasce dalla capacità di distinguere ciò che deve diventare geometria da ciò che può restare immagine, nuvola di punti, documento o informazione collegata.
Quanto dettaglio serve davvero?
Nel BIM dell’esistente la tentazione è forte: se la nuvola di punti mostra tutto, perché non modellare tutto? Ma un buon modello HBIM non cresce per quantità di geometria. Cresce quando seleziona i dettagli giusti: quelli che servono a capire, coordinare, documentare e decidere.