Domande frequenti
Lavorare sull’esistente significa partire da ciò che c’è davvero: geometrie, irregolarità, stratificazioni, vincoli e tracce del tempo.
Con 2V HBIM trasformiamo rilievi, nuvole di punti e documentazione tecnica in modelli digitali ordinati, utili per progettare, verificare e comunicare con maggiore consapevolezza.
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Un modello HBIM è un modello digitale informativo dedicato agli edifici esistenti, storici o complessi.
Non è solo una ricostruzione tridimensionale, ma uno strumento che raccoglie geometrie, informazioni, elementi costruttivi e dati utili alla progettazione, al restauro, alla manutenzione e al coordinamento tecnico.Nel nostro lavoro il modello HBIM diventa una base affidabile da cui partire: misura l’esistente, lo rende leggibile e riduce l’incertezza nelle fasi successive del progetto.
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Il servizio è pensato per studi di architettura, ingegneria, imprese, tecnici, interior designer, property manager e committenti che devono intervenire su edifici esistenti.
È utile sia per chi ha bisogno di un modello Revit preciso a partire da una nuvola di punti, sia per chi desidera organizzare meglio rilievi, tavole, abachi e informazioni tecniche.Collaboriamo anche con altri professionisti come supporto esterno, discreto e operativo, entrando nel processo dove serve: dal rilievo al modello, dalla verifica geometrica agli elaborati.
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Un semplice modello 3D rappresenta la forma di un edificio.
Un modello HBIM, invece, organizza quella forma in elementi riconoscibili e interrogabili: muri, solai, aperture, volte, coperture, livelli, materiali, stratificazioni e informazioni tecniche.Questo permette di usare il modello non solo per visualizzare, ma anche per misurare, verificare, produrre tavole, estrarre quantità, coordinare discipline e costruire una memoria digitale dell’edificio.
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Quando disponibile, sì. La nuvola di punti è una base molto utile perché restituisce una fotografia tridimensionale dello stato di fatto.
Possiamo lavorare a partire da laser scanner, rilievi fotogrammetrici, file E57, RCP, RCS o altri formati compatibili con il processo BIM.Quando la nuvola di punti non è disponibile, possiamo valutare anche documentazione esistente, DWG, rilievi tradizionali, fotografie e misure dirette, definendo però con chiarezza il livello di affidabilità del modello.
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Dipende dal progetto. Possiamo lavorare su una nuvola di punti già fornita dal cliente o dal tecnico incaricato, oppure affiancare il committente nella definizione del rilievo necessario.
In alcuni casi possiamo coordinare il processo di rilievo, indicando quali aree rilevare, con quale livello di dettaglio e con quali finalità operative.La qualità del rilievo iniziale è fondamentale: un buon modello nasce sempre da una buona lettura dell’esistente.
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Lavoriamo soprattutto su edifici esistenti, storici, complessi o irregolari: palazzi, ville, strutture ricettive, edifici pubblici, spazi commerciali, complessi residenziali, fabbricati rurali e manufatti con valore architettonico.
Il nostro approccio è particolarmente adatto dove l’edificio non è standard: muri fuori piombo, volte, aperture non allineate, quote variabili, stratificazioni, elementi storici e geometrie difficili da leggere con un rilievo tradizionale.
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La consegna può variare in base all’incarico, ma generalmente comprende un modello Revit organizzato, tavole di base, viste principali, piante, sezioni, prospetti, abachi e, se richiesto, elaborati di verifica o confronto con la nuvola di punti.
Possiamo consegnare anche file IFC, DWG, PDF, tavole impaginate, estrazioni quantitative o modelli semplificati per coordinamento e condivisione.
Ogni consegna viene definita prima dell’avvio, così che il modello sia costruito per l’uso reale che dovrà avere. -
Sì, il nostro flusso principale è basato su Autodesk Revit, con eventuali esportazioni in IFC, DWG o altri formati richiesti dal progetto.
Revit ci permette di costruire un modello informativo ordinato, utile sia per la progettazione architettonica sia per la produzione di elaborati tecnici.Il modello viene impostato con criteri chiari di livelli, categorie, famiglie, viste e abachi, in modo che possa essere utilizzato anche da altri professionisti.
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Sì. Uno degli obiettivi principali del servizio è fornire una base modellata utilizzabile per lo sviluppo del progetto.
Il modello può diventare il punto di partenza per interventi di restauro, ristrutturazione, interior design, pratiche edilizie, coordinamento tecnico o verifiche di fattibilità.Per questo non modelliamo solo “ciò che si vede”, ma cerchiamo di costruire una struttura chiara, leggibile e coerente con il modo in cui il progetto verrà sviluppato.
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La precisione dipende dalla qualità del rilievo, dalla nuvola di punti e dal livello di dettaglio richiesto.
Un modello HBIM non è una copia indistinta della nuvola, ma una sua interpretazione tecnica: alcune geometrie vengono restituite con grande fedeltà, altre vengono razionalizzate per rendere il modello utilizzabile.Prima di iniziare definiamo il livello di tolleranza, il grado di dettaglio e gli elementi che devono essere modellati con maggiore accuratezza
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Il livello di dettaglio indica quanto il modello deve essere approfondito, sia dal punto di vista geometrico sia informativo.
Un modello preliminare può contenere solo muri, solai, aperture e quote principali; un modello più avanzato può includere volte, modanature, infissi, stratigrafie, materiali, abachi e informazioni specifiche.Non tutti i progetti hanno bisogno dello stesso livello di dettaglio. La misura corretta è quella che serve davvero al progetto, senza appesantire inutilmente il modello.
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Sì. È una delle parti più importanti del nostro lavoro.
Possiamo modellare volte, colonne, cornici, bucature storiche, murature irregolari, coperture deformate, elementi decorativi semplificati o dettagliati, a seconda dell’obiettivo del modello.Negli edifici storici è essenziale trovare un equilibrio tra fedeltà geometrica e chiarezza operativa: il modello deve raccontare l’edificio, ma deve anche rimanere uno strumento utilizzabile.
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Sì, può essere molto utile.
Un modello ordinato dello stato di fatto consente di produrre piante, sezioni, prospetti e tavole più coerenti, riducendo errori e incongruenze tra gli elaborati.Per interventi su edifici vincolati, storici o complessi, avere una base geometrica affidabile aiuta anche a documentare meglio lo stato attuale e a motivare le scelte progettuali.
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Sì. Collaboriamo anche in modalità white label o supporto tecnico esterno.
Possiamo affiancare studi di architettura, ingegneria o interior design nella costruzione del modello, nella gestione della nuvola di punti, nella produzione di tavole o nella verifica degli elaborati.Il nostro ruolo può rimanere interno al team di lavoro, rispettando il rapporto tra lo studio e il proprio cliente.
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Sì. È uno dei flussi più frequenti.
Il cliente o lo studio ci invia la nuvola di punti, eventuali fotografie, DWG, riferimenti progettuali e indicazioni sul risultato atteso. Da lì definiamo perimetro, livello di dettaglio, tempi e consegna.Prima di iniziare verifichiamo sempre la qualità dei dati ricevuti, perché una nuvola incompleta o poco leggibile può incidere sul risultato finale.
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Per iniziare sono utili la nuvola di punti, eventuali rilievi DWG o PDF, fotografie, schizzi, indicazioni sulle quote principali, obiettivi del modello e destinazione d’uso del lavoro.
Se esistono elaborati storici, pratiche edilizie precedenti o documentazione catastale, possono aiutare a comprendere meglio l’edificio.Non è necessario avere tutto subito, ma è importante chiarire fin dall’inizio cosa dovrà produrre il modello e quali decisioni dovrà supportare.
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Dipende dalla dimensione dell’edificio, dalla complessità geometrica, dalla qualità del rilievo e dal livello di dettaglio richiesto.
Un piccolo edificio può richiedere pochi giorni di lavoro, mentre un palazzo storico o un complesso articolato può richiedere più fasi di modellazione e verifica.Per questo preferiamo definire tempi e consegne dopo una prima analisi del materiale disponibile.
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Il costo varia in base a superficie, complessità, livello di dettaglio, qualità della nuvola di punti e tipo di elaborati richiesti.
Non esiste un prezzo unico valido per tutti i casi, perché un modello può essere molto semplice oppure diventare uno strumento informativo articolato.Dopo aver visionato il materiale, possiamo preparare una proposta chiara con attività, consegne, tempi e limiti del servizio.
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Sì, se il modello viene costruito con questo obiettivo.
Possiamo predisporre elementi e abachi utili per estrarre quantità, superfici, numero di infissi, porte, pavimenti, rivestimenti o altre informazioni tecniche.È importante stabilirlo prima, perché un modello pensato solo per rappresentazione grafica non ha la stessa struttura di un modello pensato anche per computazione e controllo.
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Sì. Possiamo produrre piante, sezioni, prospetti, viste assonometriche, esplosi, abachi e tavole di confronto.
Le tavole possono essere impostate in modo tecnico, per uso progettuale, oppure con una grafica più curata per presentazioni, concorsi, comunicazione o dialogo con il cliente.L’obiettivo è rendere l’informazione leggibile: non solo corretta, ma anche chiara.
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Sì, soprattutto quando viene usato per verificare interferenze, quote, allineamenti, passaggi impiantistici, aperture, spessori e relazioni tra stato di fatto e progetto.
Negli edifici esistenti molti problemi emergono perché la realtà costruita non coincide con i disegni disponibili.Un modello basato su rilievo digitale permette di anticipare molte criticità prima che arrivino in cantiere.
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Sì. Il servizio può essere utile anche per imprese, general contractor e società tecniche che devono coordinare rilievo, progetto, computi, varianti o verifiche dello stato di fatto.
Il modello può diventare una base comune tra progettisti, impresa, impiantisti e committente.In questi casi il valore principale è la riduzione dell’ambiguità: tutti lavorano su una base condivisa, leggibile e aggiornata.
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Sì, possiamo verificare, correggere, riorganizzare o completare modelli già esistenti.
In questi casi analizziamo prima la struttura del file: livelli, famiglie, categorie, viste, abachi, coordinate, collegamenti e metodo di modellazione.Possiamo poi proporre una pulizia del modello, un’integrazione da nuvola di punti o una riorganizzazione per renderlo più stabile e utilizzabile.
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Sì, quando necessario.
Per edifici storici o progetti particolari può essere utile creare famiglie dedicate per infissi, colonne, volte, elementi decorativi, arredi o componenti specifici.Le famiglie possono essere semplici e leggere, oppure più parametriche, in base all’uso previsto. Anche qui il criterio è sempre la misura: modellare ciò che serve, nel modo più utile al progetto.
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Sì, salvo accordi diversi definiti nella proposta.
Il cliente riceve i file concordati e può utilizzarli per le finalità previste dall’incarico. Se il modello deve essere condiviso con altri tecnici, studi o imprese, possiamo predisporlo in modo più ordinato e documentato.Per noi è importante che la consegna sia chiara: cosa viene consegnato, in quale formato e con quale livello di responsabilità tecnica.
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Lavoriamo da Firenze, ma possiamo collaborare anche a distanza con studi, tecnici e clienti in altre città.
Se la nuvola di punti e la documentazione sono già disponibili, gran parte del processo può essere gestito da remoto.Per progetti che richiedono sopralluoghi, rilievi integrativi o coordinamento diretto, valutiamo caso per caso la modalità più adatta.
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Sì, quando il progetto lo richiede.
Anche un appartamento, uno spazio commerciale o una piccola porzione di edificio possono beneficiare di un modello preciso, soprattutto se ci sono irregolarità, vincoli, arredi su misura, impianti da coordinare o decisioni progettuali complesse.Non sempre serve un modello molto dettagliato. A volte basta una base ben costruita, leggera e affidabile.
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Il vantaggio principale è poter progettare su una base più solida, riducendo il tempo perso nella ricostruzione dello stato di fatto.
Il modello HBIM consente allo studio di concentrarsi sulle scelte progettuali, mentre la parte tecnica di rilievo, modellazione e organizzazione digitale viene gestita in modo specialistico.È un supporto silenzioso ma importante: meno incertezza, più controllo, più tempo per il progetto.
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Per il committente il vantaggio è avere maggiore chiarezza.
Un modello HBIM aiuta a comprendere lo stato reale dell’edificio, valutare possibilità e limiti, confrontare soluzioni, prevenire errori e comunicare meglio con tecnici, imprese e consulenti.L’edificio non rimane una somma di disegni separati, ma diventa un sistema leggibile.
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Il primo passo è inviarci una breve descrizione dell’edificio, gli obiettivi del lavoro e il materiale disponibile: nuvola di punti, DWG, PDF, fotografie o rilievi.
Dopo una prima analisi, definiamo insieme il tipo di modello necessario, il livello di dettaglio, le consegne e le tempistiche.Ogni progetto inizia da una domanda semplice: a cosa deve servire davvero il modello?