Quanto costa lavorare senza dati affidabili?

Il valore di un modello HBIM non risiede nella rappresentazione tridimensionale dell'edificio, ma nella capacità di ridurre l'incertezza e supportare decisioni più consapevoli durante tutto il ciclo di vita del progetto.

Il vero valore di un modello HBIM non è la geometria, ma la riduzione dell'incertezza

Quando si valuta un rilievo digitale o un modello HBIM, la domanda più frequente riguarda quasi sempre il costo iniziale dell'attività.

Quanto costa il rilievo?

Quanto costa la modellazione?

Quanto tempo richiede la costruzione del modello?

Sono domande legittime, ma raramente affrontano il tema più importante. La questione centrale non è quanto costi produrre un modello informativo, bensì quanto possa costare lavorare senza informazioni affidabili. Nel mondo dell'esistente, e in particolare negli edifici storici, la maggior parte delle criticità nasce infatti da una condizione molto semplice: prendere decisioni sulla base di dati incompleti, imprecisi o non verificati. Ogni progetto contiene inevitabilmente una quota di incertezza. Il ruolo dell'HBIM non consiste nell'eliminarla completamente, ma nel ridurla il più possibile prima che si trasformi in un problema durante la progettazione o il cantiere.

L'esistente è sempre più complesso di quanto sembri

Chiunque abbia lavorato su un edificio storico conosce questa situazione. Una parete apparentemente regolare si rivela fuori piombo, una volta presenta deformazioni non documentate, un'apertura risulta diversa rispetto ai disegni disponibili, un impianto attraversa una struttura in una posizione inattesa. Molte di queste condizioni emergono soltanto quando il progetto è già in corso o, peggio ancora, quando il cantiere è stato avviato. A quel punto ogni scoperta genera nuove verifiche, revisioni progettuali, coordinamenti aggiuntivi e possibili rallentamenti. Il problema non è rappresentato dalla complessità dell'edificio, che appartiene alla sua natura, ma dall'assenza di informazioni che consentano di comprenderla in anticipo.

L'incertezza genera costi invisibili

Quando si parla di errori progettuali si tende spesso a immaginare eventi eccezionali. Nella realtà, la maggior parte dei costi aggiuntivi nasce da una somma di piccole inefficienze distribuite lungo tutto il processo. Ore dedicate a verifiche supplementari. Rilievi integrativi richiesti in corso d'opera. Aggiornamenti di elaborati già completati. Coordinamenti tra discipline che lavorano su informazioni differenti. Decisioni rimandate perché mancano dati sufficientemente affidabili. Singolarmente questi eventi possono sembrare marginali. Sommati tra loro, rappresentano una delle principali fonti di inefficienza nei progetti di recupero e riqualificazione. Più aumenta la complessità dell'immobile, più cresce il valore di una base informativa condivisa e verificata.

Il modello come strumento decisionale

Uno dei principali equivoci che accompagnano il BIM consiste nel considerarlo esclusivamente come una rappresentazione tridimensionale dell'edificio. In realtà il valore del modello emerge soprattutto nella sua capacità di supportare le decisioni. Quando progettisti, strutturisti, impiantisti e committenza lavorano sullo stesso sistema informativo, il confronto avviene su dati comuni e verificabili. Le interferenze possono essere individuate prima del cantiere. Le quantità possono essere controllate con maggiore precisione. Le scelte progettuali possono essere valutate sulla base di informazioni aggiornate. Il modello diventa quindi un luogo condiviso di coordinamento e conoscenza, riducendo progressivamente le aree di incertezza che accompagnano ogni intervento sull'esistente.

Un patrimonio informativo che rimane nel tempo

Negli edifici storici il valore del modello non termina con la conclusione del progetto. Le informazioni raccolte durante il rilievo, la documentazione prodotta durante la progettazione e le conoscenze emerse nel corso dei lavori costituiscono un patrimonio che può continuare a generare valore per molti anni. Ogni intervento futuro potrà partire da una base informativa già strutturata. Le attività di manutenzione potranno essere pianificate con maggiore consapevolezza. La documentazione dell'immobile potrà essere aggiornata e conservata in modo ordinato. Il modello diventa così una memoria digitale dell'edificio, capace di accompagnarne l'evoluzione nel tempo.

Investire nella conoscenza

Nel settore delle costruzioni esiste una differenza fondamentale tra costo e valore. Un costo si esaurisce nel momento in cui viene sostenuto. Un valore continua a produrre benefici nel tempo. Il rilievo digitale e l'HBIM appartengono a questa seconda categoria. La loro funzione non consiste soltanto nel produrre elaborati più accurati, ma nel costruire una base di conoscenza che consenta di prendere decisioni migliori, ridurre gli imprevisti e comprendere più profondamente l'edificio sul quale si sta intervenendo. In un patrimonio storico sempre più complesso e stratificato, la vera domanda non è quanto costi realizzare un modello informativo.

La domanda è quanto possa costare non averlo.

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Dal rilievo laser scanner al modello HBIM: il processo che trasforma i dati in conoscenza